

Il sonno della ragione
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Il sonno della ragione
Alle elezioni per il sindaco erano anni che non si candidava nessuno oltre al candidato della lista del Fronte Cittadino. Ogni cinque anni, da un quarto di secolo ormai, come una cerimonia spogliata di ogni sacralità si ripeteva la chiamata alle urne, e ogni volta, puntuale, arrivava il risultato meno desiderato. Sarebbe stato possibile fermare una qualunque persona per strada ed essere sicuri che alla domanda “ma tu chi vorresti vincesse?” quella avrebbe risposto “non questi qua”. “Questi qua”, erano i candidati del Fronte: in genere uomini, sui cinquanta-sessant’anni, senza nessuna reale competenza, sicuri di sé più per il fatto che erano abituati a non mettersi mai in discussione che non per le loro reali competenze. Questi “politici”, dai volti sconcertantemente sovrapponibili per la


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