

Scrivere uccide
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Scrivere uccide
SCRIVERE UCCIDE
Sono pronto. Per appuntarmi l’immagine che più mi tenta, la metafora più accattivante, la sequenza di parole più musicale. Ogni suo gesto, ogni sua parola può essere l’idea, l’ipotesi di storia a cui non avevo ancora pensato e che mi farebbe uscire vincitore nella lotta contro il mio nemico più temuto: il blocco dello scrittore. L’ho scelta per le sue labbra piene, le braccia e le gambe sottili, la pelle profumata e quasi trasparente, gli occhi di cielo. Deve essere molto bella perché la possa incontrare di nuovo, nel mio romanzo. Anche se… mi domando se narrare del movimento che le fa ondeggiare l’abito blu sulle cosce in modo così sensuale, potrebbe interessare di più della descrizione della sua bellezza. Le sue parole m’incantano: saranno dialoghi perfetti.


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